TV a colori: la prima della storia messa in vendita il 30 dicembre 1953

Quasi 70 anni fa negli USA veniva messa in vendita la prima TV a colori al prezzo di 1.175 dollari. Scopriamo la storia di uno degli apparecchi domestici più utilizzati in assoluto.

Per acquistarlo servivano 1.175 dollari. Questo il prezzo con cui, il 30 dicembre 1953, fu messo in vendita il primo televisore a colori della storia. Un prezzo all’epoca considerato proibitivo ma che in pochi anno si sarebbe abbassato vertiginosamente fino a diventare accessibile per tutti. Ma come si arrivò a quel giorno? Torniamo alle origini e rendiamo merito a Vladimir Zworykin, ingegnere russo naturalizzato statunitense considerato il pioniere della tecnologia alla base della televisione intesa come trasmissione a distanza di immagini non permanenti di oggetti per mezzo di segnali elettromagnetici. Nel 1934 Zworykin mise a punto un dispositivo chiamato iconoscopio per l’analisi elettronica dell’immagine. Successivamente l’iconoscopio venne perfezionato e si arrivò all’image-otrhicon. La televisione elettronica entrò in funzione qualche anno prima della Seconda Guerra mondiale, mentre la rete Eurovisione funzionò per la prima volta nel 1953 e nel 1962 ci fu la prima trasmissione in mondovisione attraverso il satellite Telstar. 

 

LA STORIA DELLA TV A COLORI

 

Nel 1953, come detto, venne messe in vendita la prima TV a colori. I primi esperimenti di trasmissione a colore risalivano alla fine degli anni 40, sempre negli Stati Uniti, dove era stata perfezionata quella che sarebbe stato conosciuto come lo standard NTSC (National Television Systems Commitee). Tuttavia già a partire dal 1939 si era adottato un metodo per permettere ai futuri programmi TV a colori di essere visibili anche su apparecchi in bianco e nero e viceversa. L’obiettivo era chiaramente quello di far coesistere per un periodo vecchie e nuove TV a colori. Ma cosa s’intende per TV a colori? La trasmissione a distanza e la possibilità di vedere immagini in movimento con il loro colore originale. Si tratta di una tecnica che si fonda sulla scansione delle componenti di colore fondamentali - quali sono il blu, il verde e il rosso - e sulla sua successiva riproduzione per mezzo di fosfori o pixel. Negli anni Sessanta la TV a colori iniziò a diffondersi anche in Europa, mentre in Italia la data ufficiale del suo sbarco è il 1° febbraio 1977. In realtà il Belpaese era pronto già anni prima per accogliere la nuova tecnologia, ma motivi politici e la lotta fra gli standard europei concorrenti SECAM e PAL provocarono un notevole ritardo.

 

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