Becquerel e la scoperta della radioattività: era marzo del 1896

Sono passati 125 anni da quando il fisico francese Antoine Henri Becquerel scoprì accidentalmente la radioattività. Ecco come andò.

Una scoperta casuale. È quella fatta nel marzo del 1896 dal fisico francese Antoine Henri Becquerel. Già, perché alcune lastre fotografiche che stava tenendo al buio in un cassetto, in presenza di un minerale contenente uranio, apparvero improvvisamente annerite, come se fossero state esposte alla luce. Il minerale doveva quindi necessariamente aver emesso delle radiazioni che avevano modificato le lastre. Da quella scoperta accidentale sono passati esattamente 125 anni. Per l’occasione ripercorriamo la storia di Becquerel.

 

ANTOINE HENRI BECQUEREL, LA STORIA DEL FISICO CHE SCOPRÌ ACCIDENTALMENTE LA RADIOATTIVITÀ

 

Antoine Henri Becquerel nasce a Parigi il 15 dicembre 1852. Fin da piccolo ha a che fare con il mondo scientifico visto che il nonno, Antoine César, è un fisico che ha compiuto studi nel campo dell’elettrolisi e il padre, Aleksander Edmond, è anch'esso un fisico impegnato nello studio della radiazione solare e della fosforescenza. Dopo aver frequentato il liceo Louis-le-Grand, il giovane Antoine si iscrive all’École Poly technique e poi all’École Nationale des Ponts et Chaussées, scuola che tradizionalmente era stata la casa dei più grandi ingegneri al mondo. Diventa ingegnere nel 1877 e nel frattempo si dedica all’insegnamento. Nel 1892 occupa la cattedra di fisica al Dipartimento di Storia Naturale del Museo di Parigi. Becquerel non smette mai di studiare e nel 1888 consegue il dottorato di ricerca alla Facoltà di Scienze di Parigi. Durante questo periodo porta avanti diversi studi sulla rotazione della luce visibile polarizzata in campo magnetico e sull’emissione di radiazione infrarossa da parte di cristalli fosforescenti. Nel 1896 viene a conoscenza della scoperta dei raggi X ad opera di Wilhelm Röntgen e comincia a ipotizzare un legame tra i raggi X e la fluorescenza dei suoi esperimenti. Becquerel crede che, oltre alla radiazione visibile, i materiali fluorescenti emettano anche raggi X. Grazie a dei sali di uranio regalatigli dal padre, nota che questi, se esposti alla luce solare, emettono luce fluorescente. 

 

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Nei suoi esperimenti il fisico francese utilizza delle lastre fotografiche riponendole in un involucro di carta nera. Poi posiziona i cristalli di sali di uranio sull’involucro ed espone tutto al sole. Una volta sviluppata la lastra, constata come siano chiaramente visibili le sagome dei cristalli di uranio. Becquerel arriva quindi alla conclusione che i sali fosforescenti di uranio assorbano la luce solare ed emettano una radiazione in grado di attraversare la carta opaca e impressionare la pellicola. Nei primi giorni di marzo, a causa delle nubi che coprono Parigi, Becquerel è costretto a sospendere i suoi esperimenti e così ripone in un cassetto la lastra che aveva preparato, i sali di uranio e la croce di metallo che si sarebbe dovuta vedere sulla lastra. Ma spinto dalla sua insaziabile voglia di sapere, Becquerel apre il cassetto e sviluppa ugualmente la lastra che non è stata esposta al sole. Il risultato è straordinario: si vede un’immagine della croce di metallo più nitida che mai. La radiazione non poteva quindi che provenire dall’uranio. Il nome a questa radiazione lo dà anni dopo un’allieva di Becquerel, Marie Curie, che inizialmente definisce il fenomeno “raggi di Becquerel” prima di parlare di “radioattività”, termine utilizzato ancora oggi. Con Marie Curie e il marito Pierre Curie, Becquerel condivide nel 1903 il Nobel assegnato “in riconoscimento agli straordinari servizi resi dalla sua scoperta della radioattività naturale”. Continuando a studiare la radioattività, Becquerel ne scopre anche i danni. Lo fa sulla sua pelle procurandosi bruciature e ulcere. A soli 55 anni il fisico francese muore a Le Croisic, in Bretagna. Il suo contributo al mondo della scienza e della fisica è però ancora oggi più visibile che mai. Così come quello del figlio Jean che ha seguito le sue orme. 

 

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