Il 21 dicembre 1898 il radio fu scoprto dai coniugi Curie

Ricorre oggi l'anniversario della scoperta del radio: a isolarlo all'interno della pechblenda (un minerale grezzo) furono i coniugi Pierre e Marie Curie.

Una giornata storica per la ricerca scientifica. È il 21 dicembre 1898 quando nel loro laboratorio i coniugi Curie isolarono il radio nella pechblenda, un minerale grezzo. Una scoperta arrivata alla fine di un lungo percorso fatto di ricerche e studio forsennato. Tre anni prima Marie Curie, quando era ancora una giovane dottoranda polacca alla Sorbona di Parigi, aveva iniziato ad approfondire un tipo di radiazione individuato nel 1896 dal fisico francese Henri Becquerel, impegnato a sua volta ad analizzare la fosforescenza dei sali di uranio. Grazie a uno strumento perfezionato da Pierre Curie, l'elettometro, Marie Curie arrivò alla conclusione che l'emissione di radiazioni fosse una proprietà atomica dell'uranio e a questo fenomeno diede il nome di radioattività. Successivamente però constatò che i minerali con all'interno uranio fossero più radioattivi dell'uranio stesso. 

 

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A quel punto si focalizzò sull'analisi di un minerale grezzo chiamato pechblenda che contiene uranio e torio. Ma doveva esserci altro dietro le proprietà della pechblenda visto che quest'ultima risultava molto più radioattiva rispetto alla quantità di uranio e torio contenuta al suo interno. Nel luglio del 1898 i coniugi Curie isolarono una sostanza 300 volte più radioattiva dell'uranio a cui diedero il nome di polonio. Nel dicembre del 1898, una volta individuata la linea spettrale di una nuova sostanza 900 volte più radioattiva dell'uranio, i coniugi Curie contattarono l'Accademia delle Scienze per informarla di aver isolato il radio. 

 

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Grazie a questa scoperta, nel 1911 Marie e Pierre Curie vinceranno il Nobel per la Chimica che seguirà quello vinto otto anni prima insieme a Becquerel per le ricerche sui fenomeni radioattivi. All'epoca non era minimamente nota la pericolosità del radio e i tra i primi a farne le spese ci fu proprio Marie Curie, che durante gli ultimi anni della sua vita si trovò a fronteggiare una grave forma di anemia aplastica, malattia dovuta sicuramente alle lunghe esposizioni alle radiazioni. Ancora oggi gli appunti di Marie Curie sono considerati pericolosi perché sono stati a contatto con sostanze radioattive. Si possono consultare, ma chiunque voglia farlo deve indossare appositi abiti di protezione.

 

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